La pietra leccese e il barocco
La pietra leccese ha delle caratteristiche che la rendono unica nel suo genere.
La morbidezza, ad esempio, è un elemento importante che permette agli artigiani di utilizzarla per particolari e impegnative lavorazioni artistiche (come disegni e decorazioni). Basti vedere la Chiesa di Santa Croce a Lecce o il Palazzo dei Celestini. Importantissimi esempi del barocco leccese.
La pietra “Viva”
La pietra “viva” si differenzia dalla pietra leccese in quanto compatta e di colore grigio.
La pavimentazione stradale di un tempo, delle piazze e dei centri storici è fatta con la pietra “viva” in quanto dura e compatta.
Fondamentali sono i “muretti a secco“, realizzati da contadini per delimitare i campi. Dissodando il terreno, le pietre in eccesso venivano opportunamente incastrate l’una sull’altra dando vità al muretto a secco.
Nello stesso modo venivano costruiti i “furneddhi” o “pajare“, piccoli ricoveri per attrezzi o animali realizzati solo ed esclusivamente con la pietra viva e le braccia dei contadini del Salento.



