Pizzica nel Salento

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Pizzica salento

La pizzica salentina è una musica tradizionale del Salento. In epoca antica, presso la Chiesa di San Paolo a Galatina si svolgeva (anche oggi in maniera ridotta) un antichissimo rito di guarigione per le persone morse da animali velenosi come la Tarantola.
Questo rito si svolgeva anche in casa utilizzando strumenti musicali dell’epoca, come i tamburelli, i violini o armoniche a bocca. Questi strumenti venivano suonati in maniera incessante con la “tarantata” (colei che veniva morsa dalla Tarantola) al centro che ballava in stato quasi epilettico (causato dal veleno iniettato dall’animale) sino a cadere in trance. Per anni si è evitato di riparlare di questi riti, di esorcismo, di tarantate un pò anche per vergogna. Ma i ricordi, le ricerche fatte da importanti studiosi, i canti e tutto il bagaglio storico hanno riportato a nuova vita questo antico rito senza dimenticare il nuovo fermento musicale fatto da giovani autoctoni. Insomma, noi del Salento stiamo riscoprendo le nostre origini, la nostra musica, il nostro cibo, la nostra cultura senza vergognarci di quello che eravamo una volta (questo mio giudizio personale lo analizzerò in un altro articolo).

Le varie forme della Pizzica

La pizzica detta “De core”

Uomo e donna, il caldo del Sud, musica incessante, tamburelli, sudore, sguardi, passione, erotismo e corteggiamento.
Questi gli ingredienti della “Pizzica de core“, una donna che, sventolando un fazzoletto rosso (colore della passione) e muovendosi in una danza sfrenata, invita la persona che al momento indica come “sua”, ma, stanca di questo compagno ne invita un altro e poi un altro ancora, sventolando sempre il suo fazzoletto rosso finchè sarà donato solo a colui che sarà riuscito a rapirle il cuore.

 

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