Capodanno nel Salento

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Di certo non si respira l’aria invernale e nevosa del nord (anche se 5 anni fa vedere le nostre campagne e il nostro mare innevato è stato davvero uno spettacolo indimenticabile!) ma vivere il capodanno nel Salento è comunque una gran bella emozione. Ricordate il capodanno del 2000? Solo chi, alle 24.00, del 31 Dicembre era ad Otranto ha provato l’emozione di vedere per primo l’alba del nuovo millennio. Non c’è solo Otranto con le sue viuzze, il suo grazioso centro storico, ci sono molti altri posti dove poter trascorrere la notte di capodanno nel Salento. Tralasciamo le solite discoteche o ristoranti che reputo una altrantiva un pò triste, punterei di più sui festeggiamenti per strada. A Lecce, per esempio, non è difficile ascoltare un buon concerto, a Gallipoli si vive aria di festa. I paesi sembrano piccole bomboniere con le loro luminarie (allego foto). Vere opere d’arte fatte di luci e colori. Un cosniglio che do ai tanti turisti è quello di fare attenzione al tam tam sub urbano. Su Quotidiano (testata giornalistica locale) si trovano una serie di eventi e feste nella pagina degli spettacoli. Cercherò di aggiornarvi su eventi culturali e festaioli per il periodo delle festività natalizie nel Salento.
Passare il natale nel Salento vi farà sentire come in famiglia, con la nostra accoglienza e ospitalità fatta di piccole grandi cose.

Il prossimo post, lo prometto, sarà sui presepi viventi nel Salento. Non vorrei passare per un ultra cattolico è solo che non si può non parlare del natale nel Salento senza parlare di tutto quello che di bello c’è in questo periodo da noi.

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Cartapesta salentina

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L’arte della lavorazione della cartapesta nel Salento si fa risalire nel rinascimento. Ma è nell’epoca barocca (che ha visto Lecce come sua “capitale”) che la lavorazione della cartapesat ha avuto il massimo splendore, grazie ad opere e maestri di alta scuola locale.
E’ anche con il sacro che i maestri cartapestai danno il loro miglior contributo. Con la solita tecnica “povera” e il solito impasto di acqua e farina che tutt’ora vengono realizzate opere di grande pregio, come statue contadine, presepi e natività. Passeggiando per le stradine di Lecce si ha la possibilità di visitare veri e propri laboratori dove i “maestri” espongono le loro opere.
Come dire…. acqua, farina e arte….
Piccola critica, a Lecce e nei dintorni (a meno di una piacevole smentita) non eiste un vero museo della cartapesta…..

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